Nodo Expò

21
ott
2009
Nodo-Expo

Nasce una nuova città diffusa. Con questo slogan la città di Thiene e l’area pedemontana vicentina gettano le basi per un nuovo progetto rivolto al futuro.


Nasce una nuova città diffusa. Con questo slogan la città di Thiene e l’area pedemontana vicentina gettano le basi per un nuovo progetto rivolto al futuro.
L’idea vincente proposta dal Comune di Thiene e dai comuni dell’area con l’associazione NODO Fermenti del contemporaneo è quella di ripensare al ruolo dell’Area, per avviare concrete iniziative di rilancio per le nuove generazioni.
La città vuole cambiare veste e proporre nuovi scenari, nuovi spazi, nuove idee per rilanciare la zona e per avvicinare le nuove generazioni, con un progetto all’altezza delle aree più importanti della Regione.
L’evento NODOEXPO’ si svolgerà a Thiene da venerdi 30 ottobre a sabato 7 novembre 2009, al lanificio Ferrarin e in diversi luoghi nel centro storico della città.

Lo storico lanificio Ferrarin è stato scelto come luogo emblematico della volontà di cambiamento e come incubatrice di nuove proposte.
Il lanificio Ferrarin è un edificio industriale prestigioso, appartenente ad una famiglia che ha legato intimamente il suo nome alla storia della città, ed è posto nelle vicinanze del centro storico, ben adattabile a nuove funzioni legate allo sviluppo di nuove aziende e a spazi espositivi,vista la facilità di collegamento con il centro.

Per relazionare sul progetto e sulle sue fasi di applicazione sono stati organizzati quattro convegni ai quali parteciperanno importanti relatori, sui temi del rapporto tra le aziende industrializzate, creative e internazionalizzate e i giovani, sui nuovi scenari che si aprono con la costruzione della superstrada pedemontana veneta che unirà il vicentino e il trevigiano, sulle innovazioni legate a nuovi media e alla e-democracy, sui collegamenti tra prodotto, design e concept.

L’inaugurazione dell’evento è fissata per venerdi 30 ottobre alle ore 18,00 al Lanificio Ferrarin, cui seguiranno alcune performance degli artisti invitati dal comitato organizzatore e il convegno sull’Area Pedemontana veneta.
La mostra allestita nel complesso industriale, ad ingresso libero, vede la partecipazione di quaranta aziende, tra le più importanti dell’Area, che mostreranno i loro prodotti e le nuove proposte per vincere la crisi e rilanciare il mercato.
Sabato mattina 31 ottobre invece, nello spazio apposito per gli incontri al lanificio, ci sarà un convegno dal titolo La superstrada pedemontana veneta tra infrastrutture e paesaggio, su questa attesa e importante opera che a breve dovrebbe unire i territori dell’Alto Vicentino e dell’Alto Trevigiano.

Un evento nell’evento è rappresentato dalla mostra “sette magnifici tavoli”, proposti nel cuore del complesso dal grande designer vicentino Cleto Munari con opere di Mimmo Paladino, Mario Botta e di Mendini e uno scenografico allestimento tra architetture del primo novecento, macchinari ora non più funzionanti e arte.
Di grande valore e interesse anche le mostre del Premio di architettura Città di Oderzo, con installazioni multimediali molto particolari, dei lavori dell’ Istituto per l’architettura di interni ISAI di Vicenza e Schio, e del Liceo Zanella di Schio che proporrà una mostra sul paesaggio veneto.
Al Castello Colleoni nuove proposte giovedì 5 novembre con il convegno dal titolo CLICCO ERGO SUM organizzato per parlare di democrazia partecipata via internet, organizzato dall’Ordine degli ingegneri dell’informazione della Provincia di Vicenza.
Venerdi 6 novembre sarà la volta di un convegno sul prodotto, dal design al concept per chiudere con il concerto in piazza Chilesotti sabato 7 novembre.

Ma la città si mostrerà con una nuova veste anche in diversi luoghi, dalla stazione corriere, al parco di villa Fabris, al magazzino merci della stazione ferroviaria, grazie alle opere di artisti del gruppo Infart di Bassano del Grappa, del gruppo La Roba di Thiene, TYPE creative people, alle evoluzioni di parkour del gruppo Krap di Schio, alle videoinstallazioni in piazza Chilesotti .
Sono più di cinquanta i giovani volontari che hanno risposto all’invito del comitato organizzatore con lo slogan “dacci una mano” per affiancare il comitato organizzatore in questa nuova intrapresa.



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